Archivio per Gennaio, 2008

E il 29 belli? di più

Posted in Belli nei giorni feriali con i tag , , , on Gennaio 5, 2008 by antlon

Data 29/12/2007, concerto Rodeo Clown al ferroviario, loro sono bravi ragazzi, si danno coraggio col bere e sanno bene cosa vuole dire essere r’n'r.

Sappiamo bene che anche se nella locandina uno scrive “inizio concerto ore 22″ prima delle 23, 23:30 non si parte.

C’é la gente che deve finire di cenare, chi ha impegni col barista, noi ci organizziamo per un bel panino da Renato (l’inventore dell’ambovo).

Siamo io, Fruuuuu e Alessio, con la defezione di Sforaz che non si sente molto bene e a paura di ammalarsi per capodanno, io gli spiego che i principi del raffreddore si curano con la birra ma alla fine non riesco a convincerlo e quindi rimane a casa.

Tutto bene a parte il fatto che Renato è chiuso e quindi andiamo da Panino Mania, è cmq sempre un ripiego all’altezza, gente simpatica che prepara dei panini da paura, giganti, pieni di qualunque cosa, i dottori dicono che è meglio una minestrina ma noi non li ascoltiamo mai perché la vita è una e noi la trattiamo male.

Mangiamo al bancone, divoriamo il colesterolo e non contenti aggiungiamo una pizzetta al taglio, poi ci spostiamo verso il ferroviario dove si svolgerà il concerto.

Entriamo, c’é Giovanni (voce e basso) che subito si fa avanti “Ebé, belli eravamo ieri facendo gavettoni di birra?”.

Noto subito la barista veramente veramente generosa.
Io mi do subito un tono ordinando una prima birra, mi passa una lattina di nastro azzurro ma sembra di bere una FrusTerl, mah, sarà scaduta……chissà….ma non sto li a protestare che non sta bene.

Si inizia a raccontare delle sera di natale, di altre serate, si continua a bere, arriva gente, arrivano un sacco di belle ragazze r’n'r e siamo tutti sempre più felici.

Dato che la birra fa schifo provo con un Cuba Libre, non è difficile, la tipa mi sorride, la guardo anche negli occhi e prepara il tutto, mischia delle robe a caso e mi va a recuperare una bottiglia di cocacola senza etichetta, probabilmente aperta ad Agosto, e rovescia l’intero contenuto (il fondo) nel bicchiere, una cannuccia ed è fatta.

Anche qui sapori nuovi, ma inizia il concerto e quindi non ci faccio caso, bevo e ondeggio a ritmo.
Finito il mio liquame mi viene offerta Vodka e arancia, questo si può bere e quindi diventa la bibita della serata.

Le canzoni dell’ultimo album sono una figata, la gente balla,viene lanciata in aria, ci sono anche dei rockers completamente sbronzi che si ribaltano da soli.

Tutto molto bello, per concludere la serata voglio un qualcosa di diverso, mi dirigo verso la barista e le chiedo un mirto rosso, lei sorride, prende della roba e mi passa un bicchiere di crema di whisky.

Anche qui non mi lamento consapevole che poteva andare molto peggio.

Usciamo, saranno le 00.30, è presto per tornare a casa se no i genitori pensano male, dicono “mio figlio si droga pesantemente e a mezzanotte è già cotto”.

Andiamo al Tumbao che Dj Merlini ci mette la musica giusta, tanto li ci fanno entrare senza tessera perché promettiamo sempre di farla, poi beviamo per 10 e loro sono contenti.

Qui finalmente ti danno quello che ordini, siccome sono un signore mentre c’e’ il fuma fuma dell’area riservata vado a prendere da bere per me e Fruuuu.

Per me un mojito, lei invece vuole un gin lemon, il barista è veloce, preparata tutto, gli do i soldi, mentre sposto i bicchieri sul bancone mi rovescio addosso l’intero bicchiere di gin lemon, la gente intorno non si stupisce più di tanto, qualche ragazza s’innamora e il barista mi prepara un altro gin lemon senza farmelo pagare.

Porto via il tutto e mi vanto di puzzare di gin e di lemon.

Siamo nell’area fuma fuma, si ride, ad un certo punto noto che la felpa non si asciuga, infilo una mano in tasca e trovo un cubetto di ghiaccio.

Il molesto della serata è Franco che infastidisce le donnine del gruppo accanto a noi, i vitellini capobranco subito danno a intendere che occorre marcare il territorio, qui interviene Taurus spiegando che anche se ora lo vedono così in difficoltà lui è un grande programmatore, ha inventato le divisioni senza quoziente.

Loro si stupiscono e Franco viene portato via dal fratello.

E’ tardi, siamo li per andare via quando parte wonderful life dei bluebeaters, nonostante le condizioni precarie saliamo sul palco per l’ultimo ballo, la canzone è molto lunga e pian piano le persone iniziano ad andare in crisi, uno dopo l’altro ci parcheggiamo ai lati del palco finché la canzone non viene interrotta perché ormai è ora di chiudere.

Noi siamo soddisfatti, recuperiamo le macchine e torniamo a casa.

Natale con i suoi…..e pasqua a Gavoi!!!

Posted in Belli nei giorni festivi con i tag , , , , on Gennaio 2, 2008 by antlon

Data 24/12/2007, ore18.00, anzi 18 e un pò per essere precisi, vigilia di Natale, obiettivo alcolizzarsi, perdere la dignità, essere brutto da vedere, però non da solo che non sta bene ma bensì con gli amici, quelli veri, quelli che becchi solo a natale perché come te hanno abbandonato l’isola per conquistare il mondo.

Sento per telefono il signor Carlo, lui vive stabile a milano, ormai ha la casa, la donna, la vita e il baretto fisso in corso sempione. Li trova spesso i sardi che hanno nostalgia della birra Ichnusa e bevono Marsala secco dalla mattina alla sera per non dimenticare di ricordare.

Lui ogni tanto gli dice “perché non tornate a casa?” ma loro non rispondono quasi mai, e quando rispondono gli dicono che sono andati via a cercar fortuna, i genitori hanno affittato la stanza e pare brutto mandare via il nuovo semi-figlio-adottivo che beve di meno e da più soddisfazioni ai genitori.

Ci diamo appuntamento per un primo aperitivo alle 18.15 al Gatto Fuori, un localino simpatico, dove c’è una buona varietà di manzi da birra e signorine che bevono un martini liscio ogni tanto.

Noi ci sediamo al tavolo, ordiniamo la birra, parliamo male del sindaco di Sassari e del piano urbanistico che non funziona.

Dovendo un mio amico consegnare un portatile ad una cliente facciamo una pausa, andiamo in una casa di ricchi, io e Carlo, anche se ancora non siamo brutti da vedere aspettiamo in macchina.

Finita la consegna cambiamo bar, sono le 19.15 e si passa ai cocktail tipo cardinale e robe simili.

Siamo finiti nella via dopo, qui a parte il locale futuristico siamo piacevolmente colpiti dalla cassiera e per dimostrare il vero uomo che è intrinseco dentro ognuno di noi ordiamo altre bevande costose incuranti del danaro.

Passano altre persone, l’ora di cena si avvicina e qui il mondo si divide un due:
1) Quelli che fanno la cena di natale in famiglia la vigilia.
2) Quelli che fanno il pranzo di natale il giorno dopo.
2) Quelli che fanno cena e pranzo.

Così dall’alto del mio calice mi tiro dietro tutti quelli che come me hanno il pranzo il giorno dopo e si decide di cenare in giro, che tanto più tardi, dopo la mezzanotte si fanno altri danni.

Sono le 20.30 passate, la città è deserta, in giro il nulla, non rispettiamo i sensi unici, entriamo in macchina nelle aree pedonali, centro storico, non esistono regole perché non c’é nessuno che le possa far rispettare.

Pizzerie chiuse, ristorati chiusi, tavole calde chiuse, bar chiusi, rimane solo lo zozzone di S.Maria e i ristoranti cinesi, ora premesso che adoro la cucina cinese come concetto, sono consapevole anche che li si va a mangiare cani fritti e robe sintetiche, dallo zozzone invece fondamentalmente si gustano dei topo-burger.

Alla fine decidiamo per il cinese dell’Emiciclo.

Prendiamo antipasti, spaghetti alla piastra, del pesce, tutto buono, Giuppa Dj si scola 2 litri di sake dimostrando tutto il suo valore di bovino italiano alché la cameriera ci chiede la sua mano, qui prendo la parola io, le spiego che per portarsi a casa un manzo di 65kg deve dimostrare di saper attende il rientro dell’uomo dal bar con i malloreddus sul fuoco e una bottiglia di vecchia romagna sul tavolo, le propongo quindi un periodo di prova a partire dal 3 Gennaio, si deve presentare a casa con la sua roba, le do l’indirizzo, può portare massimo una valigia perché posto più di tanto non ce ne.

E’ passata la mezzanotte, paghiamo, facciamo gli auguri di natale, loro ci guardano strano ma ricambiano.

Giuppa Dj mi segnala il suo negozio di computer, ha aperto a marzo, bisogna passare il tempo, ha del limoncino nel retro bottega quindi andiamo.

Bel negozio, curato bene, buono il limoncino, iniziamo a raccontarci le strategie di mercato, la soddisfazione del cliente e robe simili.

Il tempo vola, si fa l’una e mezza del mattino, lui dorme li, si trova bene, io invece decido di fare un salto al tappetino rientrando a casa che non si sa mai.

Salgo in macchina e Sforaz mi scrive un msg sul cellulare al quale non posso dire di no, segue il testo:< Mi che ne stai venendo al tappetino >.

Mi dirigo al luogo prescelto, pieno zeppo di gente che beve e si fa gli auguri, qui non è facile riconoscere le facce amiche e potrebbe essere pericoloso fermarsi nel punto sbagliato.

Vedo in lontananza Giovanni con una bottiglia di Rosé di Alghero tracannato a piccoli sorsi dalla bottiglia, mi fermo, “ebé, belli eravato ieri??? noi di più!!!”.

Qui scene di festa, auguri, c’e’ anche Giorgio e Carenti che fissandomi negli occhi mi ripete “La vita di Banny è nelle tue mani”.

Bevo anche io e contatto Sforaz che mi dice “Mi che stiamo andando tutti quanti tutto sfando al Tumbao, locale nel centro di SS very r’n'r”.

Allora si va, carico Giorgio e Giovanni in macchina mentre Carenti finisce il vino e va via.

Ingresso, facciamo un pò i seri, aspettiamo 5 minuti e siamo dentro, entrata trionfale (non ci si vedeva dall’estate), “ebé come stai”, “belli eravate prima?”, “e cose state bevendo?”.

E si parte con Cuba Libre e Mojito bevuti con la cannuccia.

Bella musica, si balla per smaltire, si salta, a turno si viene presi di peso da tre/quattro persone sbronze e lanciati in aria a mo di finale di coppa del mondo.

Tutto bello, sociale e istruttivo.

Giovanni molestissimo inizia a brindare duro con chiunque rischiando di spaccare bicchieri e bottiglie finché non fa un gavettone di birra ad un perfetto sconosciuto alla mia sinistra, il tipo però è tranquillo, noi cerchiamo di scusare l’insano gesto ma Giovanni prende una birra e a mo di festeggiamento di vittoria del GP di Monaco e tenta la doccia collettiva.

Mi fiondo sulla bottiglia e come scudo umano svuoto la bottiglia per terra.

Qui intervine Ray Testoni che porta via il molesto prima che sia troppo tardi.

Il tizio pieno di birra si lamenta un pò, si asciuga i capelli ma più di tanto non fa.
La sera continua, altro moito altra corsa, continuano i balli.

Si va avanti più o meno fino alle 5.30 senza grossi rischi, qui piano piano andiamo via.

Io ho portato li Giorgio e Giovanni, Giovanni è al sicuro e Giorgo è sparito, così vado via da solo.

Poi si scoprirà che Giorgio ha tentato di tornare a casa a piedi, quando si è visto perso ha chiamato Giovanni che non si sa come è riuscito a riportarlo a casa.

Cmq, torno a casa tardi, vado a dormire perché il giorno dopo c’é il pranzo di Natale e bisogna essere in forma.